Scissione, crisi e cura nel modello normodinamico

Un libro di Antonio Ricci

«È illusorio pensare che un sapere-teoria e un sapere-fare-tecnica non finalizzati all’essere, possano dare risposte terapeutiche e formative».

A partire da questa affermazione di Paolo Menghi (1945-1998), fondatore della Normodinamica, l’autore ha indagato le sue possibili ricadute nella prassi psicoterapeutica ed educativa, mettendo a confronto il paradigma evolutivo normodinamico con i fondamenti della filosofia dialogica personalista, e osservandolo attraverso la convergenza di due importanti sguardi: la paideia, materia riguardante la conoscenza dell’umano e la sua educabilità, e la psicologia clinica riferita in particolare al modello relazionale, alla ricerca psicoanalitica e alla teoria del campo intersoggettivo.

La Normodinamica è un approccio teorico-pratico al disagio psichico e alla ricerca esistenziale, dove la psicoterapia, la formazione dell’umano e la meditazione di consapevolezza si compenetrano sinergicamente. All’interno di questa cornice teorica viene proposta quindi una lettura paido-terapeutica dei concetti di scissione e di interezza e delle dimensioni della cura e della formazione, ponendo come base significante i principi sottesi al mistero della relazionalità, nella ricerca di un’unica meta: il senso dell’essere.

Antonio Ricci, psicopedagogista, laureato in Scienze dell’educazione e in Psicologia clinica, dirige la Scuola di Normodinamica «Periagogè», di cui è cofondatore. È l’attuale presidente della Società Italiana di Normodinamica – SIND. Si è formato nell’approccio sistemico-relazionale nella Scuola APRTF di Parigi con Didier Destal. È stato allievo e collaboratore di Paolo Menghi e di Edda Ducci.

Disponibile su prenotazione (segreteria@periagoge.it) , presso le nostre sedi di Roma, Ragusa e Verona

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